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E lo so! Molti di voi me l'hanno chiesto parecchi anni fa, alcuni molto più recentemente... ma la mia risposta a "Di dove sei?" è sempre la stessa: "Siciliana sooono!" Orgogliosa e fiera di esserlo! Con questa rassegna di immagini e didascalie voglio farvi vedere e, per quanto sia possibile anche "sentire", i colori, gli odori ed i sapori della mia TERRA! |
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La Sicilia è una regione situata nel mar Mediterraneo centromeridionale e, più precisamente, affacciata al mar Tirreno a nord, al mar Ionio a est, al mare di Sicilia a sud; a essa si aggiungono alcuni gruppi insulari minori. È ripartita nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani; capoluogo regionale è Palermo. La Sicilia è una regione ad amministrazione speciale, dotata di larga autonomia. Dipendono amministrativamente dalla regione gli arcipelaghi delle Eolie o Lipari (in provincia di Messina), delle Egadi (in provincia di Trapani) e delle Pelagie (in provincia di Agrigento) nonché le isolate Pantelleria (in provincia di Trapani) e Ustica (in provincia di Palermo). La Sicilia (che per la sua forma triangolare era chiamata dai primi colonizzatori, i greci, Trinacria, cioè "terra dai tre capi") deriva il nome, risalente all'epoca romana, dalle sue due principali popolazioni originarie, i sicani e i siculi. La regione si estende per 25.707 km² (l'isola propriamente detta, la più grande del Mediterraneo, per 25.426 km²) ed è la più vasta regione d'Italia! L'isola forma un triangolo isoscele quasi perfetto, terminando a nord-est con la punta (o capo) del Faro, presso Messina, a ovest con il capo Boeo o Lilibeo, in provincia di Trapani, a sud-est con il capo Passero. |
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Grande risorsa della regione oggi è il turismo, anche se la Sicilia
venne inclusa negli itinerari dei viaggiatori stranieri in Italia a
partire già dagli inizi del Settecento. I primi intellettuali che
visitarono l’isola ne colsero aspetti della cultura materiale come
il cibo e le tradizioni popolari e il fascino della natura esotica.
Dopo la metà del secolo prevalse l’attenzione per il patrimonio
storico-artistico: apprezzati furono soprattutto i monumenti greci e
romani, mentre fu raro l’interesse per la cultura islamica e gotica. |
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Greci, romani, arabi, normanni, angioini, aragonesi hanno lasciato traccia nelle ricette della cucina siciliana, un vero e proprio caleidoscopio di sapori e colori.
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La cucina
siciliana è forse la più antica d'Italia – Il cuoco siciliano, il
primo libro di gastronomia che si conosca, fu composto da un certo
Miteco di Siracusa nel IV secolo a.C. – e forse anche la più ricca
perché vi confluiscono le tradizioni dei numerosi popoli – greci,
romani, arabi, normanni, angioini, aragonesi, spagnoli – che nei
secoli si stanziarono nell'isola. Dalla Grecia sono arrivati sulla
tavola siciliana l'agnello alla brace, la ricotta salata, le olive e
il miele; al periodo romano risalgono le seppie ripiene, le cipolle
al forno, il "maccu", una purea di fave insaporita con erbe
aromatiche, che si condisce con olio crudo e si mangia con il pane e
la pasta. Gli arabi vi hanno portato i gusti orientali del "cuscusu",
la zuppa di pesce tipica di Trapani, della cassata, della "cubbaita",
del torrone al miele con semi di sesamo e di mandorle, dello
sciárbàt, cioè il sorbetto fatto con neve dell'Etna ed essenze di
agrumi e fiori. Alla dominazione araba si devono anche la
costruzione delle tonnare; l'introduzione di nuove colture quali il
riso, gli agrumi, la canna da zucchero, l'anice; la diffusione delle
spezie importate dal Medio Oriente e dall'Africa del Nord, e
soprattutto l'invenzione della pastasciutta, che allora si chiamava
"maccarume", da maccare, che significa schiacciare il grano per
impastarlo. "GASTRONOMIA SICILIANA" Photos + Ricette Tipiche della Cucina Gelese |