E se fosse un’illusione tutta questa benedetta passione che per un istante mi ha portato via...

 

 

Premessa.

“Week end sicuramente memorabile,questo, per migliaia di fans di Laura Pausini” così esordiva un articolo pubblicato sul Corriere della Romagna, domenica 30 Gennaio.

E così è stato.

 

Party 2005 “una giornata di musica per noi”

Sabato, 29 Gennaio 2005, alle ore 8:00 davanti il Pala de Andrè siamo già un centinaio di fans, si intonano cori, ci si riconosce, ci si saluta, ci si abbraccia… in fondo, con molti, ci si vede solo in questa occasione!

L’attesa è lunga, il freddo penetrante ed immobilizzante, ma quando aprono i cancelli, il fervore riscalda il sangue in circolo.

La Festa si apre in una maniera insolita, sul palco  non c’è Laura, ma alcuni responsabili del F.Club tra cui Manuela P. ed Isabella B. che conducono una serie di premiazioni. Le categorie sono: “Miglior Fan Uomo”, “Migliore Fan Donna”, “Miglior Forum”, “Migliori Fan Club non ufficiali”, “Migliori siti”; il mio sito si classifica 3° per cui io sono tra i premiati del 1°concorso “Laur@’s Web” (grazie ancora,raga! :-) ) L’immensa emozione traspare dalle poche parole tremanti che riesco a pronunciare da sopra il palco. Ma la trepidazione raggiunge il culmine quando, finita l’assegnazione dei premi, Isabella annuncia che tutti i premiati, a fine Festa, incontreranno Laura nel camerino!

Come potete immaginare, l’atmosfera è calda, nonostante la neve che ha tenuto a casa molta gente, vi sono fan da ogni parte del mondo: brasiliani, cileni, russi, senegalesi, spagnoli, olandesi … e Laura non si fa attendere per molto. Sbuca fuori dalle scene e inizia subito a rispondere ad alcune domande arrivatele sul  Sito Internet. Tra queste c’è una richiesta di “Battesimo Ufficiale dei Fans”, alla fine si trova un modo di identificarsi sotto un unico nome, a prescindere dai vari gruppetti e fan club non ufficiali, e la scelta cade dunque su “Pausiniani”.

Poi inizia il “gioco del Jukebox” e Laura si presta a cantare le richieste di tutti, iniziando con brani del proprio repertorio per poi finire con quelli di altri artisti: Elisa,T.Ferro,Giorgia… Ma la cosa stupenda è avvertire ancora quella sensazione di genuinità ed immediatezza nel sentirla, sì, perché Lei è una cantante a cui basta la voce e una manciata di note per raccontare il nonsenso di una guerra assurda che sa di polvere, di sangue e ruggine; per raccontare di un amore sepolto, di amici andati che restano ricordi indelebili… ogni nota,ogni parola diventa un affresco da contemplare!

E non mancano i momenti in cui imita se stessa al tempo degli esordi… certo, negli anni ha costruito un sound distintivo ma non si può dire che non sia maturata, nei testi così come nella voce.

Dopo alcuni brani, invita a salire sul palco la sorella Silvia, alla quale ha dedicato “Prendo te” in occasione del recente matrimonio; la dedica al suo “amore” arriva invece con la 'perla di romanticismo' di “From the inside”: “You are” completamente rivolta al suo Gabri … che tenera!

Poco prima della fine della Festa c’è il “Gioco ad estrazione”: Laura viene bendata per pescare un biglietto numerato che ognuno di noi aveva ricevuto all’entrata del Palasport, il vincitore si aggiudica la T-shirt indossata da Laura per le riprese e le foto di “Resta in ascolto-Escucha”.

Dopo un po’ Laura deve lasciarci, è stanca, e dopotutto deve ancora fare le prove della “Data Zero”; all’uscita c’è una sorpresa da parte dello sponsor, un “PastaParty”: piatti fumanti di pasta al sugo serviti a tutto il pubblico del Pala de Andrè; ma la sorpresa più grande io dovevo ancora assaporarla…

" Sei nella mia vita più che mai  Oltre il muro dei silenzi miei  Un respiro di serenità  L'alba di una nuova libertà..."

 

Racconto di un sogno…

Vorrei provare a raccontarvi l’emozione di un incontro con un’amica molto speciale, ma non sono sicura di riuscirci, di portarvi in quella meravigliosa dimensione nella quale i sogni si avverano; davvero, è così incantevole e suggestiva che non so da dove iniziare…

Potrei iniziare a raccontarvi di quello inconscio stato di ‘calma apparente’ che lasciavo trapelare in attesa che il mio nome venisse pronunciato dai responsabili del  F. Club;

o forse potrei iniziare dal senso di  trepidazione e agitazione esploso in me, trovatami dietro la porta del camerino che da un momento all’altro si sarebbe aperta...

Vorrei raccontarvi di quella sensazione di liberazione provata all’apertura di quella porta e nello scorgere Laura in quell’aria intima, familiare, quasi domestica: sorriso sulle labbra, occhi stanchi ma  gagliardi, ciabatte infradito ai piedi!

Vorrei raccontarvi di quella meravigliosa sensazione di confidenza e amicizia che ha sciolto ogni mio batticuore e ansia; della sensazione provata al suo tocco, al suo tenero abbraccio, al suo soffice bacio, al suo sguardo incrociare il mio, alla sua voglia di scuotermi dal torpore del mio disorientamento iniziale, di quel mix di stupore, discrezione e temperanza che dimoravano in me.

Vorrei raccontarvi di quella splendida sensazione di soddisfazione e contentezza provata nel sentirmi ringraziare per aver fatto qualcosa per Lei, di ridere con Lei, di sentire la sua mano accarezzarmi la testa e sfiorare la fronte per scostare un ciuffo ribelle che ombreggiava i miei occhi…

Vorrei riuscire a raccontarvi di come un semplice e naturale gesto come un “batti cinque” possa trasformarsi in un incontro di due anime, strette fisicamente da due mani unite e protese l’una verso l’altra…

Vorrei raccontarvi queste ed altre magnifiche ed intense emozioni, ma sono sicura che anche la solennità e la magnificenza di qualsivoglia aggettivo sminuirebbe e svaluterebbe le stesse, rendendovi un racconto che non risulterebbe all’altezza. Quindi, mi dispiace, io c’ho provato, spero almeno di avervi dato un’idea di quanto bello sia stato il mio incontro con Laura, non chiedetemi di più, non riesco… forse nel mio subconscio  preferisco tenere per me questi ricordi, cullarli dentro di me e farli riaffiorare in quei momenti della vita in cui Qualcuno ti manca così tanto che vorresti tirarlo fuori dai tuoi sogni per poterlo riabbracciare!

Tu che sei così importante, puoi sentire il mio bisogno di te...

 

Concerto RAVENNA "Ai limiti dell'eccezionalità"

Da quando la seguo, questo, sicuramente, il concerto artisticamente più valido.

Uno staff di 70 professionisti, tutti italiani, ha messo su uno show senza americanate, offrendo luci e scenografie molto particolari, con sei schermi lineari mobili, che a volte diventavano un unico.

Un concerto a cui non manca nulla quello di Domenica 30 Gennaio ed una Laura che non ha nulla da invidiare a nessuno: grintosa ed energica ma allo stesso tempo elegante come un buon vino francese, ci dona canti maturi e raffinati.

La scaletta, formata da 26 canzoni, si apre con “Gente” e continua con un ampio excursus musicale che include un’ amalgama di passato e  presente grazie anche a tre medley superbi: uno pianoforte e voce, uno funky e uno acustico.

I gioielli di famiglia brillano immediatamente: “Non c’è”,  “Strani amori”, “Tra te e il mare”… tra un brano e l’altro ne approfitta per cambiare vestiti ed accessori.

Stupendo il remix di “Resta in ascolto” e come ‘valore aggiunto’ a questo ritmo già eccezionale, un cortometraggio con Laura e Tommy Vee protagonisti!

Stilosissima l’interpretazione di “Benedetta passione”, alla fine della quale un omaggio al mitico Vasco con “Ogni volta”… il pubblico in delirio ad applaudire Lei: la grande Laura.

Impeccabile la sua voce, armoniosi i suoi movimenti, palpabile la sua emozione quando durante “La solitudine” il coro delle voci è potente e unanime. Laura, lì, sul palco, gode della suggestione, si riesce quasi a sentire la sua anima vibrare, le brillano gli occhi… a fine brano, emozionata ed emozionando ricorda come sia iniziato tutto da questa canzone.

Di anni ne sono passati ben 12 e il successo rimane ancora all’apice.

Il segreto è Lei, Laura e il suo modo di fare Musica: il suo modo di rimanere  al passo coi tempi, pur  restando sempre fedele a se stessa!

 

© 2005 - Martorana Francesca